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COSE DI NATALE

Durante l’anno succedono molti piccoli eventi intimi, alcuni li chiamano “l’occhiolino di Dio”, altri “sorprese della vita ” … A volte sono cose che richiamano molto l’attenzione, a volte sono quasi impercettibili, oppure una casualità, o forse il risultato di tutto un lavoro precedente, in occasioni prevedibili ed in altre impreviste;

Il 1º gennaio sbocciava il 1º  fiore della passione di quest'anno; il giorno 2, come si vede, gía ve ne sono altri (Foto: P. Pedro )

Il 1º gennaio sbocciava il 1º fiore della passione di quest’anno; il giorno 2, come si vede, gía ve ne sono altri (Foto: P. Pedro )

sono cose che rendono speciale ogni giorno, o addirittura possono rallegrarci o farci vedere le tracce della bontà /Bontá, (in maiuscolo o minuscolo secondo le credenze di ciascuno), che passa e lascia qualche piccolo o grande bagliore. Certo, occorre tenere gli occhi ben aperti, essere un po’ ingenui, con capacità sufficiente di meravigliarsi, occhi da bambini,

Occhi da bambino (Foto: Lar San Girolamo)

Occhi da bambino (Foto: Lar San Girolamo)

spalancati per imparare a vedere cose nuove, cose che per altri sono evidenti, “normali” , senza nulla di “speciale” .

Quest’anno abbiamo preparato un presepe vivente, con i personaggi che si muovono quando necessario o richiedono le circostanze. La “sede” fissa era il refettorio con tutte le statue al completo, usando statue “grandi” che normalmente stavano nella cappella. Cosí arrivò la Messa di Natale.

Vari momenti della celebrazione ( Foto: Lar San Jerónimo )

Vari momenti della celebrazione ( Foto: Lar San Jerónimo )

Iniziammo la celebrazione, accompagnata da vari battesimi, con cinque statue. Facile sapere quali: S. Giuseppe, la Vergine …, una pecora con il loro pastore e un angelo. Starete forse pensando nel tipico “mistero”, naturalmente con Gesù Bambino, l’asino e il bue? Ma no, l’asino e il bue rimasero al loro posto e il bambino Gesù sarebbe entrato piú tardi solennemente accompagnato con il canto del “Gloria”. Quest’ultimo fu ben accettato da tutti, la mancanza di animali nel presepio… non tanto.

Le cinque statue che accompagnavano il bambino ( Foto: Lar San Jerónimo )

Le cinque statue che accompagnavano il bambino ( Foto: Lar San Jerónimo )

Il bestiame avrebbe esigito il suo ruolo nella celebrazione: “E’ l’unico momento dell’anno che ci vedono vicino al bambino e ‘ci lasciano fuori’. Questo non può essere!”. E successe quanto era prevedibile. La capessa del branco, Cannella, (chi la conosce sa del suo genio), si fermò davanti alla porta principale cercando di entrare (cosa certo piú comune in qualcuno dei cani che abbiamo, a cui piace avvicinarsi all’altare): ci voleva dimostrare che si trattava di un “diritto della sua specie” e non di una sua mania, così che trasse con sé il resto della “famiglia”.

È un'apparizione? No ! È Cannella, e viene acccompagnata! . (Foto: Lar San Girolamo)

È un’apparizione? No ! È Cannella, e viene acccompagnata! . (Foto: Lar San Girolamo)

Così anche il bestiame bovino, pur rispettando il recinto sacro, venne a vedere il Bambino. E’ Natale.

Tutti tagliarono l’erba ...perché tutto rimanesse bello. (Foto: Lar San Girolamo)

Tutti tagliarono l’erba …perché tutto rimanesse bello. (Foto: Lar San Girolamo)

Tre giorni più tardi per i cattolici è la festa dei Santi Innocenti, in cui si ricorda l’uccisione dei bambini sotto i due anni per ordine di re Erode. Per i Padri Somaschi è la giornata per la difesa dei bambini “dimenticati”, dato che ci sono dei nuovi “Erodi”, che continuano a essere l’incubo e i boia di tanti bambini , che pur trovandosi nel XXI secolo, 2000 anni dopo, vengono maltrattati. In tale data, ed è già la 5° edizione, come ci ricordava P. Pedro nella celebrazione festiva, organizzata dalla Polizia dei minori (Dipartimento di difesa della donna e dei bimbi vittime della violenza). Si organizza una festa (vedi le notizie dello scorso anno) in cui sono invitati bambini provenienti da vari Centri di minori,

Saluti al Comandante. Giochi , finale di "sedie musicali" per i bambini. (Foto: Lar San Girolamo)

Saluti al Comandante. Giochi , finale di “sedie musicali” per i bambini. (Foto: Lar San Girolamo)

orfani di membri della polizia e vittime di abuso o abbandono, temporaneamente custoditi fino a trovare una soluzione, così come altri bambini con poche risorse. Spesso ci accompagnano autorità. In questa occasione c’erano: la signora Sofía, moglie del governatore,

La Sra. Sofía ricevuta da grandi e piccoli. (Foto: Lar San Girolamo)

La Sra. Sofía ricevuta da grandi e piccoli. (Foto: Lar San Girolamo)

per la terza volta volta (e di cui abbiamo già parlato in altre occasioni), il comandante Provinciale della Polizia, la Direttrice Generale dei Servizi Sociali (Azione Sociale) e altre personalità, oltre a collaboratori e rappresentanti di organizzazioni che aiutano a rendere questo evento una grandiosa festa per questi bambini: giochi, balli, discorsi, cibo e regali (questa volta un sacchetto con sorpresa fornita da una compagnia telefonica e un cappello di “Babbo Natale”).

Accogliente dentro e fuori: luogo, gesti e parole. (Foto: Lar San Girolamo)

Accogliente dentro e fuori: luogo, gesti e parole. (Foto: Lar San Girolamo)

Uno dei momenti più significativi il “taglia-bolo”, in cui si taglia solennemente la torta (o una delle torte), taglio che suole farsi con più mani significando l’unione e la partecipazione dei commensali. L’evento è stato ripreso da diversi mezzi di comunicazione: stampa, radio e televisione. Tutti, alla fine, furono molto soddisfatti, in attesa della prossima edizione. Questa volta si aspettavano 200 persone , però secondo l’impresa di catering furono servite 310 porzioni.

Babbi natale ovunque. (Foto: Lar San Girolamo)

Babbi natale ovunque. (Foto: Lar San Girolamo)

Come ricordo del nostro impegno di attenzione all’infanzia, è rimasto nel nostro Centro un bambino, di cui si occupava detto “Dipartimento”, e che a partire da questo momento può godere di una nuova “casa”.

Ci avviciniamo a Fine Anno, questa volta con pioggia, una pioggia caduta durante tutta la notte, che però non ha impedito i razzi e le grida di Felice Anno Nuovo! nella stessa ora in cui ció succedeva in Beira e in gran parte del mondo. Non mancò neppure la musica nell’ambiente durante tutta la notte, e anche durante il giorno seguente, tranne i momenti in cui mancò la luce e approssimativamente le tre ore di riposo verso le 14:00 del pomeriggio.

Di notte i fulmini illuminano il giardino. ( Foto: P. Carlos ) .

Di notte i fulmini illuminano il giardino. ( Foto: P. Carlos ) .

Il tutto qui è stato preceduto da un giorno o, meglio, una notte con un forte temporale con fulmini, con la corrispondente pioggia, di cui lasciamo come testimonianza qualche foto curiosa.

Un fulmine in lontananza e un effetto strano. vicino? ( Foto: P. Pedro )

Un fulmine in lontananza e un effetto strano. vicino?
( Foto: P. Pedro )

BUON ANNO NUOVO 2014!

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THINGS Of CHRISTMAS

Throughout the year there are many intimate details, some call ” Winks of God” other “surprises of life” … Sometimes things are striking, sometimes almost imperceptible, may are pure chance, perhaps all the result of previous work in predictable times and others unexpected, all are what makes each day special.

On 1st January flourished the first "Passion Flower" of this year. Day 2, as seen, there is some more. (Photo: P. Pedro)

On 1st January flourished the first “Passion Flower” of this year. Day 2, as seen, there is some more. (Photo: P. Pedro)

We rejoice to do or see traces of goodness and kindness, in lower or upper case, each sensitive to the beliefs of the other, each passing and leaving some small or large glow. Of course, keep your eyes open, somewhat naive enough, with the capacity to marvel, eyes of children, who are open to learn new things, to see as special what for others are obvious, “normal”, without anything “special”.

Children´s eyes (Photo: Lar São Jerónimo)

Children´s eyes (Photo: Lar São Jerónimo)

This year we had a mobile crib, that is, that the figures were moved in the circumstances where they were needed. The “residence” was mixed in the dining room, with all figures, the complete set, this time with “large figures” that used to be in the chapel. Thus came the Mass of Christmas Day.

Several moments of the celebration (Photo: Lar São Jerónimo)

Several moments of the celebration (Photo: Lar São Jerónimo)

We started the celebration, which would be accompanied by baptism, with five figures, some already know: S. Joseph, the Virgin … a sheep with their shepherd and an angel. Most would expect the typical “mystery figures” which are of course, baby Jesus, the mule and the ox? But no, the mule and the ox were in their residence and the baby Jesus would come later solemnly accompanied with the singing of “Glory” , the latter was well accepted by all, the lack of animals in the manger … was not.

The five figures accompanying the Child (Photo: Lar São Jerónimo)

The five figures accompanying the Child (Photo: Lar São Jerónimo)

The cattle would ask for their role in the celebration: “It’s the only time of year that we are near the Child and we are” left out “This cannot be!”. And what happened? Predictable! The head of the herd, Canela, for those who know her temperament, stood before the front door wanting to do something that is more common in some of the dogs we have, they like to approach the altar, they wanted to show that it was “their right to be there” and not some passing fancy. So she brought the rest of the “family”

Is it an apparition? No! Is it, the Canela, and it comes with company.(Photo: Lar São Jerónimo)

Is it an apparition? No! Is it, the Canela, and it comes with company.(Photo: Lar São Jerónimo)

and there we had the cattle, all the while respecting the sacred precinct, coming to see the Child. It’s Christmas.

Everyone cutting grass ... to make it pretty. (Photo: Lar São Jerónimo)

Everyone cutting grass … to make it pretty. (Photo: Lar São Jerónimo)

Three days later, for Catholics, is the feast of the Holy Innocents, in which we remember the killing of children under two years ordered by King Herod, and for the Somascan Fathers it is the Day for Defense of Children “forgotten” by the new “Herods” who remain a burden and still the executioners of many children, even in the twenty-first century, two thousand years later, children are still being mistreated.
On that date, already the 5th edition, Fr. Pedro recalled the festive celebration, organized by the Youth Police (Cabine de atendimento à mulher e à criança victims of violence), a party organized (see last years of the police and victims of abuse or neglect, who are temporarily in care until a solution newsletter ) in which children are invited from various juvenile facilities,

Greetings to the Commander. Games, the end of "musical chairs" for children. (Photo: Lar São Jerónimo)

Greetings to the Commander. Games, the end of “musical chairs” for children. (Photo: Lar São Jerónimo)

orphans of members is found , as well as other children with little resources. We are often accompanied by authorities, on this occasion there were: Mrs. Sophia, the wife of the Governor,

Mrs Sofía received by young and old. (Photo: Lar São Jerónimo)

Mrs Sofía received by young and old. (Photo: Lar São Jerónimo)

this is her third time here and we have spoken of her on other occasions, the Provincial Chief of Police, the Director General of Social Services (Acção Social) and other personalities and collaborators and representatives of organizations that help so this event is a really big celebration for these children: games, dances, speeches, food and gifts. This time a surprise bag was provided by a telephone company and a hat of “Santa Claus”.

Cozy inside and out, place, gestures and words. (Photo Lar Sãi Jerónimo)

Cozy inside and out, place, gestures and words. (Photo Lar Sãi Jerónimo)

One of the most significant moments was “corta-bolo” when the cakes (or one of them) is solemnly cut, this is usually done with several hands signifying the union and participation of the guests. The event was picked up by various media outlets: press, radio and television. All the participants were very happy, waiting in anticipation for the next edition. This time though we expected 200 guests, but according to the caterers some 310 meals were given.

Santa Claus everywhere (Photo: Lar São Jerónimo)

Santa Claus everywhere (Photo: Lar São Jerónimo)

And as a reminder of our commitment to childcare a child remained in our center, who was attended by the “Cabinet ” and from now on can enjoy a new “home “.

And we approach New Year’s Eve, this time with water, it rained all night, but this did not stop the fireworks and shouts of a Happy New Year at correct time to be heard throughout Beira and much of the world. Music was also not lacking in the area throughout the night and the next day, except the moments when there was no power, about three hours of rest at 2pm.

At night the lightning lights up the garden. (Photo: P. Carlos).

At night the lightning lights up the garden. (Photo: P. Carlos).

This was preceded by a day or, better said, a good night’s thunderstorm, with the corresponding rain and which left as witness, some curious photographs.

Lightning can be seen in the distance and makes a strange effect. Is it near? (Photo: P. Pedro)

Lightning can be seen in the distance and makes a strange effect. Is it near? (Photo: P. Pedro)

HAPPY NEW YEAR 2014!

No Lar de São Jerónimo já temos vacas!

«As vacas da aldeia já se “escaparam”», dizia uma canção espanhola. Assim, começamos com as nossas vacas. A alguns dos nossos amigos já chegou a notícia de que no Lar de São Jerónimo, já temos vacas! E são de verdade! Era, primeiro, uma ideia, depois uma intenção, mais tarde um compromisso, pois havia pessoas que se tinham oferecido a financiá-las, muito obrigados! e finalmente uma realidade que, por diversos motivos, demorou mais tempo do que previsto.

Café e Canela antes de descer do camião / Lar São Jerónimo

Café e Canela antes de descer do camião / Lar São Jerónimo

No dia 13 de Abril, sábado, à tardinha apareceu um camião da Associação Esmabama com o primeiro par de gado bovino que entrava neste recinto. Provinham de Barada, onde começaram a trabalhar os primeiros padres somascos que residiram em Moçambique. Nem sabíamos o que fazer. Tínhamos um cercado com porta, mas sem estar acabado, e tínhamos de translada-lo até lá. Umas canas de bambu os tinham protegido na viagem, e colocando umas tábuas para superar o desnível do camião desciam os animais. Era mesmo um espetáculo! Nesse dia não havia muita gente, algumas crianças tinham saído e aqueles que estavam em casa misturavam-se com os que não perdiam pitada, mas mantinham-se à distância “não fosse acontecer alguma coisa”. Os que gostavam mais de aventura lançaram-se para ver se podiam ajudar e ver de perto esses “bichos” tão grandes.

Os animais desceram do camião com bastante tranquilidade e não deram muitos problemas, mas custava seguir o seu passo. Porém, pouco tempo depois, já ao cair da noite, os guardas e algumas das crianças vieram dizer-nos que as vacas estão a passear “fora da sua casa”. E que fazer? Encontraram a parte que não estava terminada, pelo que metê-las dentro outra vez não iria servir de muito, diziam-nos. Decidimos colocá-las onde as cabras pernoitam, um sítio fechado, mais protegido, e tínhamos que levar o gado caprino para outro sítio mais pequeno, neste caso à coelheira.

Canela e Café numa das suas  “escapadelas”/ Lar São Jerónimo

Canela e Café numa das suas “escapadelas”/ Lar São Jerónimo

A primeira aventura foi mudar as cabras de sítio – já se sabe que são muito teimosas-, algumas com cordas, outras aos ombros (por vezes pareciam imagens de presépios) e não deram muitos problemas. A verdadeira aventura foi com os novos inquilinos, primeiro para encontrá-los, pois, ainda que sejam bem grandes não é fácil visualizá-los à noite, entre construções, arvores, erva alta e pouca iluminação. Uma vez encontradas fazer que avancem… também não foi difícil mas para onde! Viu-se logo que as vacas e as portas não combinam, especialmente se a portas forem estreitas. Lanternas, paus, não serviram para nada. Tivemos que desistir, riram-se de nós tudo quanto quiseram.

A primeira tarefa seria fechar bem a cerca e formar alguém devidamente na arte de criar gado bovino. Isso começou logo na segunda-feira. Bebida e comida não eram preocupação com bom terreno, erva pelos joelhos, e três lagoas.

Lua e Cometa, fora do recinto, o dia depois de chegar / Lar São Jerónimo

Lua e Cometa, fora do recinto, o dia depois de chegar / Lar São Jerónimo

Mês e meio depois, no dia 27 de maio, procuramos vitelas de leite, as primeiras eram para carne, mais vacas que vitelas. As leiteiras eram mesmo vitelinhas, ainda não fizeram um ano , que farão no próximo mês de Julho. Duas fêmeas bicolores, pretas com manchas brancas. Estas puderam ser carregadas no nosso carro, ataram-se bem as patas e ao próprio “pick-up” – como chamam aos carros com a bagageira descoberta  – para evitar que se pudessem levantar, no percurso entre o Lar e a quinta da proveniência .

Cometa e Lua com os pássaros que costumam acompanhar as vacas   / Lar São Jerónimo

Cometa e Lua com os pássaros que costumam acompanhar as vacas / Lar São Jerónimo

Também estas tiveram sua escapada na primeira noite, não tendo dado dado problemas ao regressar à cerca: já tínhamos mais experiencia, são mais dóceis e tinham as mais velhas á sua espera . O problema aqui é que as medidas de segurança “anti-fuga” estavam preparadas para as outras duas, que duplicavam em peso e tamanho. Assim, no dia seguinte tivemos que reduzir certos espaços e mesmo assim uma delas voltou no dia seguinte a andar por aí à solta. Por onde sairia agora? Não o soubemos mas no dia seguinte ouvia-se mugir ao pé da capela , quando começava a Missa, foi difícil perceber, mas entre fechar espaços e elas habituar-se à sua nova casa , lá conseguimos que se mantivessem na cerca.

As primeiras são macho e fêmea, Café e Canela, respetivamente, são os seus nomes, inspirados na sua cor de pelo; são de raça Brahma. As duas leiteiras são de uma raça holandesa ( que ainda não sabemos muito bem qual é) . Os nomes: Lua e Cometa.

Café e Canela “na Zona do banho” /Lar São Jerónimo

Café e Canela “na Zona do banho”/Lar São Jerónimo

A mais rebelde é a Canela, demorámos três manhãs, para que entrasse no corredor da “ducha“, essa foi mesmo uma aventura digna de ser gravada num vídeo. Menos mal que ninguém gravou! Café não deu tanta maçada, custou um pouco, mas, logo no primeiro dia e com umas quantas corridas, recebeu a primeira ducha de desparasitação , que se tem de repetir cada 15 dias.  Com um pequeno curral que fizemos em forma de funil, o trabalho é mais fácil, ainda que a Canela continue a ser muita … Canela. As pequenas Lua, sempre mais inquieta e aventureira, e Cometa, com voz mais quebrada e diria mesmo ( se os músicos não se escandalizaram… ) mais desafinada, não nos dão muitos problemas neste aspeto.

A família completa: Café, Canela, Lua e Cometa (da esquerda à direita)  / Lar São Jerónimo

A família completa: Café, Canela, Lua e Cometa (da esquerda à direita) / Lar São Jerónimo

O resto do gado segue o seu curso. Agora estamos a preparar uma zona fechada paras as cabras, que estão a destroçar todas as plantas que estão ao seu alcance e, com as primeiras plantações nas hortas, não podemos deixar estas ”devoradoras” à solta.
Temos como objetivo aumentar o gado bovino, ainda que, pouco a pouco, de acordo com o seu ritmo próprio e vendo como evolucionam. Não comentamos, ainda, nem neste artigo, nem no anterior nada sobre os “melhores amigos do homem” que é uma maneira de denominar os cães. Reduziu-se consideravelmente o seu número, e não apenas na nossa casa, é uma questão bastante (por não dizer muito) estendida na zona, outra doença que está a dizimar a população animal, neste caso, a canina.

Foto de arquivo, antes da população canina ter sido dizimada.  / P. José Antonio, crs

Foto de arquivo, antes da população canina ter sido dizimada. / P. José Antonio, crs

Notícia de última hora! Já tivemos as primeiras jornadas de pesca em larga escala no nosso viveiro de peixe. Ainda que tivessem pescado poucos peixes-gato, que são maiores, houve uma pesca abundante de peixes “macacana”, mais de cem e cozinharam-se em molho de tomate (tal como se costuma fazer na maioria dos casos nesta casa) que, acompanhados de  arroz, foi mesmo um bom jantar. Nas imagens colocamos 4 momentos das primeiras técnicas de pesca. As técnicas mais sofisticadas que levaram à “pesca abundante” ficam em segredo, pelo que não podemos oferecer imagens .

Quatro momentos das primeiras técnicas de pesca. /  Lar São Jerónimo

Quatro momentos das primeiras técnicas de pesca. / Lar São Jerónimo

We got cows!!

The cows of the village have “escaped” I remember the saying from a Spanish song, thus we started with our cows.

The news reached some of our friends that Lar São Jerónimo now had cows! And the real thing!
It was first an idea, then an intention, later a commitment, because there were people who had offered to finance them, Thanks! And finally it is a reality that, for various reasons it has taken longer than expected.

Café and Canela before getting down from the truck. / Lar São Jerónimo

Café and Canela before getting down from the truck. / Lar São Jerónimo

On April 13, a Saturday afternoon a truck appeared from the Esmabama Association with the first pair of cows that entered this compound. They came from Brarada, where the first Somascan fathers resided and began their work in Mozambique.

We did not know what to do. We had the fenced area with a gate but not completely finished and had to bring them there we removed some bamboo fencing and putting some boards to bridge the gap between the truck and the ground the two animals marched down. Quite a sight!
That day, there were not many people, some children had left and those who were at home mingled around, but with an eye on the lookout and kept their distance “just in case” and those who prefer more adventure came closer to see if they could help and see up close those “beasts ” so big.
The animals got out of the truck pretty calmly and did not give much trouble going to fenced area; it was hard to keep up. But after a while, at nightfall, the guards and some of the older children told us that cows are walking “outside their home”. Let’s see what we do! They had found the part that was unfinished and putting them back was not going to help much. We decided to put them where the goats spend the night, a closed and protected area and goats in a little smaller place, in this case with rabbits.

Café and Canela on one of their escapes.  / Lar São Jerónimo

Café and Canela on one of their escapes. / Lar São Jerónimo

The first adventure was to move the goats, which are known to be quite stubborn, so with some with ropes, others on our shoulders (an image which seemed to be taken from a nativity scene) and did not give too much trouble.

The real adventure was with the new tenants, first to find them, although they are really big it is not easy to see at night between buildings, trees, grass and certain areas without light.
Once found … it was not too much trouble, the real problem was not moving them, but … to where. They did not like narrow places or where there were gates close by … There was nothing to do, flashlights, sticks: all to no avail. We had to give up; they laughed at us all they wanted.
First task had to be: to seal the fenced area and train someone well in the breeding of cattle, something that began on the Monday. The issue of food and drink was no problem with a good grass up the knees and three ponds, thus they could feed well.

Lúa and Cometa outside their enclosure, the day after they arrived.  / Lar São Jerónimo

Lúa and Cometa outside their enclosure, the day after they arrived. / Lar São Jerónimo

Month or so later, on May 27, went in search of milk calves the first two were for meat The dairy heifer calves themselves were not yet a year old, they will be in the month of July, two female bicolor, black with white spots. Here we were able to load them into our car, the pick-up, as they call a car with the open air trunk, the hooves were tied Roped, to avoid them getting up on the two kilometer distance home to the Lar from the farm of origin.

Cometa y Lúa with birds that usually accompany the cows. / Lar São Jerónimo

Cometa y Lúa with birds that usually accompany the cows. / Lar São Jerónimo

They also escaped their first night, but no problem getting them back to the enclosure, as we had more experience and they are more docile than we expected.

Here the problem was that the security measures “anti-escape” were prepared for the other two, which are double in weight and size. So the next day we had to reduce certain spaces and … even with this, one of them returned the next night to it’s the old ways and escaped. To find from where it escaped, because the next day she was heard bellowing near the chapel when the Mass was beginning, we struggled to find the place where she was getting out, but between closing spaces and them getting used to their new home … we have managed that they remain within the enclosure.

The first two are male and female, Café and Canela, respectively, their name, is inspired by the color of the coats, they are a Brahma breed. The two dairy cows are a Dutch breed, still we cannot say which is which the names that we have are: Lua (​​Moon in Portuguese) and Comet.

Café and Canela in the bath area. /Lar São Jerónimo

Café and Canela in the bath area. /Lar São Jerónimo

The most rebellious is Canela three mornings we struggled to make her come into the “shower hall “, that was also an adventure worthy of videotaping. Luckily no one recorded the scene!

Cafe did not give us so many problems, it took a while, but since the first day, not without fatigue and with a few races, it received its first shower, which must be repeated every 15 days.
With the funnel-shaped pen we made, it makes the job easier, but Canela, remains very much Canela. Small Lua, always restless and adventurous, and Comet, with her broken voice and I would say (if the musicians are not scandalized) more out of tune, do not give much trouble for such care.

The complete family (from left to right) Café, Canela, Lúa y Cometa. / Lar São Jerónimo

The complete family (from left to right) Café, Canela, Lúa y Cometa./ Lar São Jerónimo

The care other animals is ongoing … Now, what we’re doing is preparing enclosed area also for the goats, who are destroying every plant they reach, and the first plantings in the garden … we cannot let these “devouring animals” loose.

The plan is to raise more cattle, but we have to go slowly, picking up the pace and see how things go.

Something we have not written of before or in this present article: “man’s best friend”, usually used to refer to dogs. The number has been significantly reduced (if not “very much “) not just in our house, but in the wider area, another disease that is decimating the animal population, in this case canine.

File Photo: before the decimation of  the canine population.  / P. José Antonio, crs

File Photo: before the decimation of the canine population.
/ P. José Antonio, crs

Newsflash:  we have just had the first days of large-scale fishing in our fish farm. Although, with cat-fish, which are larger, we caught only a few, there was a plentiful catch of the “macacana” fish, over one hundred and then cooked in tomato sauce (the base of most sauces used in our house) and eaten with rice, it was a good meal.

Fishing time /  Lar São Jerónimo

Fishing time / Lar São Jerónimo

¡¡Vacas en el Lar Sao Jerónimo!!

Las vacas del pueblo ya se han “escapao”, recuerdo que decía una canción española. Así empezamos con nuestras vacas.

A algunos de nuestros amigos ya les ha llegado la noticia de que en el Lar São Jerónimo ¡ya tenemos vacas! Y de las de verdad. Era, primero una idea, después una intención, más tarde  un compromiso que teníamos, pues había personas que se habían ofrecido a financiarlas, ¡Gracias! Y finalmente es una realidad que, por diversos motivos ha tardado más tiempo del previsto.

 Café y Canela antes de bajar del camión / Lar São Jerónimo

Café y Canela antes de bajar del camión / Lar São Jerónimo

El día 13 de abril, sábado, por la tarde aparecía un camión de la Asociación Esmabama con la primera pareja de ganado vacuno que entraba en este recinto. Provenían de Barada, donde empezaron a trabajar los primeros padres somascos que residieron en Mozambique. Estábamos que no sabíamos como hacer. Teníamos el cercado con su puerta, pero sin terminar completamente y había que trasladarlas hasta allí. Quitando unas cañas de bambú, que las protegían y poniendo unas tablas para superar el desnivel del camión bajaban sendos animales. Todo un espectáculo. Ese día no había mucha gente, algunos niños habían salido y los que estaban en casa se mezclaban entre los que no perdían ojo pero se mantenían a distancia “por si acaso” y los que les gusta más la aventura que se lanzaron a ver si podían ayudar y ver de cerca esos “bichos” tan grandes.

Los animales bajaron del camión bastante tranquilos y no dieron mucho problema para ir al cercado, costaba seguirles el paso. Pero al rato, ya al caer la noche nos dicen los guardas y algunos de los niños más mayores que las vacas están paseando “fuera de su casa”. ¡A ver
¿qué hacemos?! Encontraron la parte que estaba sin terminar por lo que meterlas de nuevo no va a servir para mucho. Decidimos ponerlas en donde pasan la noches las cabras, un sitio cerrado y más protegido y al ganado caprino llevarle a otro lugar un poco más pequeño, en este caso con los conejos.

Canela y Café en una de sus “escapadas” / Lar São Jerónimo

Canela y Café en una de sus “escapadas” / Lar São Jerónimo

La primera aventura fue cambiar a las cabras de sitio, que ya se sabe que son bastante tozudas, algunas con cuerdas, otras a los hombros (alguno parecía imagen sacada de un belén navideño) y no dieron demasiado problema.

La verdadera aventura fue con los nuevos inquilinos; primero para encontrarlos pues, aunque son bien grandes no es fácil verlos en la noche entre construcciones, árboles, hierba alta y no demasiado iluminado en ciertas zonas. Una vez encontrados que avancen… no fue demasiado problema, el problema no era el moverse sino… para donde, se vio que eso de las puertas y más si son algo estrechas… no les va, linternas palos que no sirvieron de nada. Tuvimos que desistir, se rieron de nosotros lo que quisieron.

Primera tarea tendría que ser cerrar bien el cercado y formar a alguien bien en la cría de ganado vacuno; cosa que se empezó el mismo lunes. El tema de la comida y bebida no era problema, con un buen terreno con la hierba a la altura de las rodillas y tres charcas bien podían alimentarse.

Lúa y Cometa, fuera de su recinto, el día después de llegar / Lar São Jerónimo

Lúa y Cometa, fuera de su recinto, el día después de llegar / Lar São Jerónimo

Mes y pico después, el 27 de mayo, fuimos en busca de terneras de leche, las primeras eran de carne, casi más vacas que terneras. Las lecheras sí eran terneritas, todavía no habían cumplido el año, lo harán en el mes de julio. Dos hembras bicolor, negras con manchas blancas. Éstas las pudimos cargar en nuestro coche, se ataron bien las pezuñas y a la pick-up, como llaman a los coches con el maletero al aire libre, hubo que poner alguna cuerda por encima para evitar se pudieran levantar, en los dos kilómetros que distancia el Hogar de su granja de procedencia.

Cometa y Lúa con los pájaros que suelen acompañar a las vacas / Lar São Jerónimo

Cometa y Lúa con los pájaros que suelen acompañar a las vacas / Lar São Jerónimo

También éstas tuvieron su escapada la primera noche, aunque no dieron problema en volver al cercado, ya teníamos más experiencia, son más dóciles y tenían las mayores que las esperaban. Aquí el problema era que las medidas de seguridad “anti-escapatoria” estaban preparadas para las otras dos, que las doblaban en peso y tamaño. Así que, al día siguiente hubo que reducir ciertos espacios y… aun con esto un de ellas volvió a la noche siguiente a las andadas. A ver por dónde salía ahora, pues al otro día se la oía mugir junto a la capilla cuando se empezaba la misa, costó averiguarlo, pero entre cerrar espacios y habituarse a su nueva casa… hemos conseguido que se mantengan en el redil.

Las primeras son macho y hembra, Café y Canela, respectivamente, son sus nombres, inspirados en el color del pelaje; son de raza Brahma. Las dos lecheras son de una raza holandesa, que todavía no sabemos decir cual; los nombres que las hemos dado son: Lúa (luna en portugués) y Cometa.

Café y Canela en la “zona de baño” /Lar São Jerónimo

Café y Canela en la “zona de baño” /Lar São Jerónimo

La más rebelde es Canela, tres mañana nos costó que entrase en el pasillo “de la ducha”, esa fue también una aventura digna de grabar en video. ¡Menos mal que nadie nos grabó! Café no dio tanta guerra, costó un poco, pero ya el primer día, no sin fatiga y con una cuantas carreras, recibió la primera ducha desparasitante, que se tiene que repetir cada 15 días. Con el corralito que hemos hecho en forma de embudo, se hace el trabajo más fácil, aunque Canela, sigue siendo mucha Canela. Las pequeñas Lúa, siempre más inquieta y aventurera, y Cometa, con voz más quebrada y diría (si los músicos no se escandalizan) más desafinada, no dan mucho problema para estos cuidados.

La familia al completo: Café, Canela, Lúa y Cometa (de izda. a dcha.) / Lar São Jerónimo

La familia al completo: Café, Canela, Lúa y Cometa (de izda. a dcha.) / Lar São Jerónimo

El resto del ganado sigue su curso… Ahora lo que estamos haciendo es preparando también una zona cerrada para las cabras, que están destrozando toda planta que tienen al alcance, y con las primeras plantaciones en las huerta… no podemos dejar estas “devoradoras” sueltas.

El plan es aumentar algo más el ganado vacuno, aunque tenemos que ir poco a poco, cogiendo el ritmo y ver como van evolucionando.

De los que no hemos comentado nada, ni en el anterior artículo ni en este, es de los “mejores amigos del hombre”, que es una manera como se suele definir a los perros. Se ha reducido considerablemente el número, y no solamente en nuestra casa, es un tema bastante (por no decir “muy”) extendido en la zona, otra enfermedad que está diezmando la población animal, en este caso canina.

Foto de archivo, cuando todavía no se había diezmado la población canina  / P. José Antonio, crs

Foto de archivo, cuando todavía no se había diezmado la población canina / P. José Antonio, crs

Noticia de última hora, ya tuvimos las primeras jornadas de pesca a gran escala en nuestra piscifactoría. Aunque peces-gato, que son más grandes, cogieron pocos hubo una pesca abundante de peces “macacana”, se superaron los cien y se cocinaron en salsa de tomate (como suele ser en  esta casa la base de la mayoría de las salsas) y acompañados de arroz, fue una buena cena.

En la imagen ponemos 4 momentos de las primeras técnicas de pesca. Las técnicas más sofisticadas que llevaron a la “pesca abundante” quedan secretos, por los que no podemos ofrecer imágenes.

Cuatro momentos de las primeras técnicas de pesca /  Lar São Jerónimo

Cuatro momentos de las primeras técnicas de pesca / Lar São Jerónimo

SCHOOL HOLIDAYS

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After a long School year, finally the holidays arrive. We take this opportunity to honor the commitment we made in the previous article, in it we said we would write on how the classes areorganized.

The school year, always talking aboutGeneral Education “EnsinoGeral” , begins in the second half of January or early February and ends in late October.

In the courtyard just before entering class / LSJ

In the courtyard just before entering class / LSJ

It is divided into three terms, each with its corresponding holiday period, usually one weekafter the first term, two weeks after the second term and the third ends with the school holidays of around two and a half to threemonths.

The numbering of the courses iscontinuous, going from 1 to 12,they are called“1st Class” to “12th Class”. There is a division in thePrimary school: divided into two parts or “cycles”The first covers from 1st to 5th and the second covers the years 6 and 7. Then Secondary education (ESG)begins, which includes grades 8 to 10 º and then Education (Ensino) Pre-university indicated the letters EPU. Students have to take exams at the end of the various cycles, corresponding to the 5th, 7th, 10th and 12thcourses.

These exams are done in the same school or college, a few days after finishing classes, which is in the month of November, but if you get a higher that averagegrade you do not have to sit the exams. It’s not easy, but every year some of us get it.

A test day/ LSJ

A test day/ LSJ

The first course starts with the minimum age of 6 years, or to reach that age before the end of June. While some colleges and schools offer the possibility of attending two preschool courses, what we call “Pre-School” or, colloquially “Pre”.

In a provisional class to accommodate more children/ LSJ

In a provisional class to accommodate more children / LSJ

When one begins to study later (with a somewhat advanced age), it is possible to go to the “Adult Education” or Literacy courses. They last three years, and are equivalent to first grade. Several of us have done it this way and the truth and, s that we do well.

At the same time there are the Industrial Schools which have their own pace and do not agree with the rest, usually no more than than sharing end of school year holidays. They also have a month off mid-year.

Waiting for the school bus/ LSJ

Waiting for the school bus / LSJ

As for class sizes  … Normally not less than fifty, in some, mostly in  the secondary schools ,   you can reach and sometimes pass the hundred mark , due to, as you can imagine, the large number of students and the shortage educational centers to meet that demand. To take full advantage of the facilities, virtually all schools have (the majority) three shifts, with four hourly   lessons per course.

We arrive at home/ LSJ

We arrive at home/ LSJ

Some asked us about the subjects  …  They are mostly the same as exist in much of the educational systems of any country, with some subjects chosen by each center, such as:

music, religion, psychology (EPU) … and  some special subjects that we have been told do not exist in other countries: agriculture  what we call “agropecuaria” and “oficio” which is related to  partnership’s and various manual tasks in school.

And so withmany things stillto tell, but we will not make this too long. You know that you can ask us questions and comments through this same medium (Web), and we will try to answer. And now, to pick up the results of the work of the school year, which we hope is good.

Preschoolers / LSJ

Preschoolers / LSJ

ECCO LE VACANZE!

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Dopo un lungo anno scolastico, finalmente le vacanze. Approfittiamo di questo tempo per soddisfare  l’impegno  preso nell’articolo anteriore.  Dicevamo  allora che avremmo commentato qualcosa in più rispetto all’organizzazione delle classi.

Il corso, ci riferiamo sempre all’Educazione Generale, inizia nella seconda metà di gennaio, o ai primi di febbraio e termina alla fine di ottobre.

Pronti per cominciare la scuola / LSJ

Pronti per cominciare la scuola / LSJ

Si divide in tre trimestri, ognuno con il suo periodo   di vacanze. Normalmente questo è di una settimana dopo il primo periodo, due settimane dopo il secondo periodo;  alla fine del terzo arrivano le vacanze scolastiche di circa due mesi e mezzo, o tre.

La numerazione dei corsi è continuata.  Va da 1º a 12º, che qui si chiamano  “1ª classe” fino a “12ª classe”.  Esiste una divisione in Primaria: due  Cicli o Gradi (il primo va da 1º a 5º) e il secondo comprende 6º  e  7º.   Dopo la Primaria  inizia la Secondaria (ESG), che comprende i corsi da 8º a 10º, e la Educazione (Ensino) Preuniversitaria, indicata con la sigla EPU. Gli alunni hanno un esame al termino dei vari cicli, corrispondenti a 5º, 7º, 10º e 12º. Sono esami che si danno nella stessa scuola o collegio, però qualche giorno dopo la fine delle scuole, cioè nel mese di novembre. Se durante il corso si ottiene un voto medio alto, si è esenti dagli esami. Non è facile, però tutti gli anni qualcuno dei nostri ci riesce.

Alunni dando esame / LSJ

Alunni dando esame / LSJ

Il primo corso inizia all’età minina dei 6 anni compiuti, o da compiere prima della fine del mese di giugno. Ci sono dei collegi o scuole che offrono la possibilità di frequentare due corsi di Pre-escolar (asilo), familiarmente chiamato “Pre”.

Aula provvisoria per accogliere piú bambini/ LSJ

Aula provvisoria per accogliere piú bambini/ LSJ

Quando uno comincia gli studi tardi  (a una  certa età) può frequentare la “Educazione per adulti” o alfabetizzazione.  Sono tre anni che corrispondono al primo Grado di Primaria. Molti di noi hanno  seguito questo sistema e realmente funziona.

Ci sono poi  quelli della Scuola Industriale. Hanno il loro ritmo e solo coincidiamo nel periodo di vacanza alla fine dell’anno.  Inoltre loro hanno un mese di vacanza a metà del corso.

Aspettando il pulmino / LSJ

Aspettando il pulmino/ LSJ

Rispetto al numero di alunni per corso… la normalità è che non sia inferiore a 50. In alcuni collegi, principalmente in Secondaria, si arriva al centinaio, quando non si supera, dovuto, come si può immaginare, alla quantità di alunni e alla scarsezza di centri educativi per rispondere alla domanda. Per ottenere il massimo rendimento delle installazioni, praticamente tutti i centri educativi, o la maggior parte,  hanno tre turni con circa 4 ore di classe per ogni corso.

Ritorno della scuola/ LSJ

Ritorno della scuola/ LSJ

Qualcuno ci chiedeva riguardo alle materie.   Per la massima parte sono le stesse che ci sono in gran parte dei sistemi educativi di qualsiasi paese, a eccezione di qualche materia che sceglie il proprio Centro, come possono essere: musica, religione, psicología (in EPU)… e materie speciali, che altri paesi non hanno:  agropecuaria (‘campo e animali’),  e quello che qui chiamiamo “oficio” che è legato alla collaborazione in diversi  lavori manuali nella scuola.

… Ci sono tante altre cose da raccontare, però non vogliamo essere troppo noiosi. Sapete che potete farci domande e commenti  con questo stesso mezzo (la web).  Cercheremo di rispondere.

Ed ora a raccogliere i risultati del lavoro di tutto un anno. Ci auguriamo che siano buoni.

Alunni dell’asilo/ LSJ

Alunni dell’asilo/ LSJ